Kazan – Omsk

by Armando posted 6 agosto 2012 category Russia

6.8.12    Tra Kazan e Omsk  h 20:09    km 166096

 

Scrivo dopo più di 24 ore di guida non stop. Siamo stanchi ma il morale e alto e la voglia di continuare c’è tutta, ma non stasera; prepariamo il campo presto in modo da mangiare con la luce e poter stenderci una notte in tenda. Così potremo accumulare le forze per domani notte visto che un’altra volta guideremo senza sosta.

Sicuramente i più attenti alle lezioni di geografia, ai tempi della scuola, si erano resi conto, guardando un qualsiasi planisfero, che la Russia in fondo infondo non era così piccola….

Ebbene in realtà è immensa, e pur sapendolo in teoria ci stupiamo nella pratica di quanto sia grande.

Migliaia e migliaia di chilometri di strada prevalentemente dritta,e sempre, a qualsiasi ora del giorno e della notte, trafficata; ci sono costantemente Camion e auto in qualunque punto ed in qualunque momento.

Di rado incrociamo delle città, alcune sono molto grandi, polverose, grigie, blocchi di cemento come palazzi, e, per la nostra gioia, nessuna ma proprio nessuna indicazione stradale.

In più l’autostrada russa che stiamo percorrendo, oltre ad essere praticamente ad una sola corsie, scavata da solchi ,disseminata di buchi,  senza segnaletica, senza striscie bianche, ha la simpatica abitudine di scomparire misteriosamente e subdolamente appena avviciniamo una città.

Così senza possibilità di replica ci ritroviamo ogni volta con cartine, GPS, Google Maps, a cercare nuovamente la strada; vista la grandissima affidabilità dei nostri sistemi di navigazione ( in pratica la posizione reale coincide con la posizione segnalata diciamo diciamo…. Beh almeno una volta su cinque ) spesso a farci ritrovare la giusta strada è un sorteggio del tipo: “ oh Armà dove andiamo a destra o a sinistra?”, “Boh, prova a sinistra che ci sono meno buche”…..

Comunque ritrovata la retta via grazie al nostro spiccato senso di analisi scientifica proseguiamo il viaggio fermandoci di tanto in tanto per sgranchirci o per un caffè.

Una delle pause più lunghe sarà per la cena, preparata con tanto amore e nessuna luce; cosicchè oltre al riso ed al formaggio il piatto sarà guarnito con creature volanti di varie taglie e vario numero di zampe. Il nostro cuoco ha tentato subdolamente di farlo passare come una cosa voluta per aggiungere un valore proteico al pasto, tentando di circuitarci con parole astratte risalenti al nono secolo e termini scientifici impiegati solo due o tre volte nella storia della scienza; tentativo finito in miseria, coviamo ancora un certo risentimento verso questo tale…. ( Giulio….)

Siamo stupiti da quanti controlli di polizia ci siano lungo la strada, sono veramente tanti.

Noi siamo stati fermati 3 volte: la prima volta è stato il controllo più veloce della storia della polizia mondiale, in pratica il suddetto poliziotto recordman da lontano ci indica di accostare, messa la freccia si frena e ci si accosta lentamente, giunto all’altezza del tale non ci lascia neanche il tempo di fermare il veicolo che già ci dice di ripartire.

Il secondo controllo è avvenuto subito dopo il passaggio di frontiera con la non meglio specificata Repubblica Tatara…. Veloce controllo dei passaporti e siamo ripartiti.

Il terzo controllo è avvenuto stamattina; il poliziotto, un ragazzetto un po’ tondo con i lineamenti tipici dell’eurasia, fatto lentamente il giro della macchina si ferma all’altezza del finestrino dell’autista, che in quel momento era Andrea, e fissati gli occhi su quelli di Andrea, con un atteggiamento tra il malizioso e l’imbarazzato, esclama dolcemente :” I love you” e ci fa cenno di andare senza neanche chiederci i documenti.

Inutile dire che la ripartenza da fermo di Andrea è stata degna di Alonso quando è in pole position….

Il viaggio prosegue, il paesaggio è monotono, l’aria pestilenziale; è da quando siamo entrati in Russia che siamo accompagnati da un perenne odore di gasolio, di macchinari surriscaldati, di olio bruciato; puntualmente in ogni posto in cui ci fermiamo, che sia per mangiare o per dormire, c’è sempre immondizia a terra.

Ormai abbiamo quasi percorso 5000 chilometri da quando siamo partiti; in Russia il diesel costa poco, sui 70 o 80 centesimi al litro; il problema è che siamo costretti ogni volta a pagare una determinata quantità di litri in anticipo poiché non usano far fare il pieno e pagare dopo; qui si paga prima perciò non riusciamo mai a fare completamente il pieno.

I responsabili che incontriamo di volta in volta nelle aree di servizio sono accoglienti, gioviali e disponibili come un cinghiale ferito che inseguite da giorni ed al quale volete sottrarre il cucciolo…. L’unica differenza è che i cinghiali hanno il loro istinto e basta, i guardiani delle stazioni di servizio hanno il loro istinto, un poliziotto di piantone in ogni area e l’immenso vantaggio di conoscere una lingua che noi non conosciamo assolutamente, e non hanno paura di usarla!!

Vi sono anche delle eccezioni per carità, ed ogni tanto interloquiamo con persone che tentano di capirci e di farsi capire.

Ora ci rilasseremo un po’ e domani si riparte..

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