Il progetto

by aborderlessworld posted 25 giugno 2012 category Partenza

Quattro persone, con percorsi diversi, con vite diverse ma accomunate da un sogno,un progetto condiviso che finalmente dopo mesi e mesi di sacrifici e preparazione riescono a mettere in opera.
Un sogno che rappresenta un ideale di vita, un bisogno di scoperta al tempo stesso interiore ed esteriore; un desiderio imperioso di poter conoscere culture e luoghi diversi per poter conoscersi meglio; la voglia di poter dire : ” si! ci sono stato, mi ricordo, un posto meraviglioso con gente meravigliosa!!!”.
Quattro ragazzi che affronteranno un viaggio che pochi sono riusciti a fare sia per la sua edurata che per la complessità dell’organizzazione; ma anche per le difficoltà intrinseche dettate dalla dura legge della politica internazionale ;poiché non sempre le frontiere sono aperte e , purtroppo, non sempre i popoli sono in pace tra loro.
Una realtà questa che per noi occidentali puo’ sembrare lontana e quasi non veritiera, ma il mondo li’ fuori, quel mondo che a tutti i costi noi vogliamo rendere il NOSTRO mondo, é percosso da guerre fratricide, da faide sanguinarie , da conflitti inspiegabili e remoti, le cui cause sono ormai perse nel flusso del tempo.
E nel nostro piccolo, piccolissimo, minuscolo mondo noi vorremmo riuscire a dimostrare che il mondo puo’ essere uno ed uno soltanto, condiviso in pace ed armonia dalle varie specie che lo popolano; il nostro viaggio attraverso le frontiere rappresenta per noi il nostro grido di appartenenza ad un pianeta che tutti ci ha accolto e che per cio’ siamo tenuti a rispettare e ad amare in modo che tutti si possa godere delle sue meraviglie senza timori ne paure.
Vorremmo che molti prendano la nostra scia per capire che in fondo anche la parte piu’ remota del pianeta che possiamo immaginare è casa nostra ; il nostro desiderio è quello di tracciare una rotta verso destinazioni apparentemente irragiungibili per dimostrarare che non bisogna avere paura di percorrere delle strade che in fondo ci appartengono, strade che portano lontano lontano ma sempre piu’ vicino a noi stessi.
Per questo chiediamo il vostro aiuto.
Per poter dimostrare che il pianeta terra non appartieni a pochi ma a tutti noi.

Project

 

Four guys, with different paths, with different lives, but united by a dream, a shared project that finally, after months and months of sacrifice and preparation can realize.
A dream that represents an ideal of life, a need to explore both inner and outer as an imperious desire to know different cultures and places to understand each other better, the will to be able to say “yes! I have been there, I remember, a marvelous place with wonderful people! “.
Four boys face a journey that few have managed to do, both in terms of length and organization complexity, but also for intrinsic difficulties dictated by the hard law of international politics. This because borders are not always open, and, unfortunately, populations are not everywhere in peace among themselves.
A reality that for us westerners can seem distant and almost untrue, but the world out there, that world which at any cost we want to make OUR world, is beaten by fratricidal wars, bloody feuds, inexplicable and remote conflicts, whose causes are already missed in the time flow.
With our little, tiny, minuscule contribution we wish to be able to demonstrate that the world may be one and only one, and the different species that populate it can share its wealth in peace and harmony. Our trip through the borders represents the scream of belonging to a planet that welcomed us all, and that therefore we must respect and love, so that we can all enjoy its wonders without worries or fears.
We wish that many will follow our wake, to understand that, ultimately, even a place that we can imagine the most remote of the planet, is our house. Our desire is to chart a course towards seemingly unreachable destinations, to demonstrate that we should not be afraid to cross streets that definitively belong to us, roads leading far far away, but getting closer to ourselves.

Therefore we look forward for your support, in order to prove that the planet Earth does not belong to a few, but to all of us.

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