Avvicinamento ad Omsk

by Armando posted 7 agosto 2012 category Russia

8.8.12 – Ora locale 01:35 – In avvicinamento ad Omsk – km percorsi 6028

 

Ci stiamo avvicinando ad un check point intermedio, la città di Omsk; da lì punteremo a nord est verso Novisibirsk, la capitale della Siberia.

Stiamo guidando dalle 7 di stamani e anche stanotte proseguiremo senza fermarci a dormire.

Stiamo costeggiando la frontiera lato nord del Kazhakistan e per un po’ abbiamo pensato di attraversarla, ci avrebbe fatto accorciare di un po’ il tragitto, ma  per evitare ogni imprevisto abbiamo alla fine deciso di seguire il nostro programma iniziale.

Lo scenario non è cambiato di molto, sempre campi immensi coltivati a grano o a mais alternati a piccoli boschetti e sempre davanti a noi, dietro di noi, gli onnipresenti camion.

Ieri sera ci siamo fermati in un boschetto per la notte, dopo aver montato il campo per la nottata e vigilato a turno sul cuoco durante i preparativi per la cena per evitare di trovare strane creature nel piatto, ci siamo rilassati per un po’, e da veri amanti della natura abbiamo passato il tempo chinati sui nostri pc portatili, gli occhi iniettati di sangue, la bocca distorta da uno strano ghigno sbavante, ubriacati da una curiosa sensazione di potere che solo chi, come noi, riesce ad effettuare una connessione wifi in pieno nulla, può capire.

Torniamo ad oggi; la temperatura di giorno è gradevole ma di sera incomincia a fare veramente fresco; la pressione atmosferica è in lieve diminuzione ( si si…. Non abbiamo un orologio ma siamo in grado di calcolare pressione atmosferica e tasso di umidità di un qualsiasi punto del pianeta e poi inviarlo a noi stessi tramite connessione satellitare…. ).

Oggi abbiamo attraversato il quinto fuso orario perciò siamo 5 ore avanti rispetto l’Italia; ora siamo tutti d’accordo che è semplicissimo calcolare, con questi dati, l’ora attuale… Se in Italia sono le 7, ad esempio, aggiungi 5 ore ed ottieni l’ora locale quindi le 12, giusto? Giusto!

Allora per favore qualcuno provi a farlo capire a Gabriele poiché nessuno di noi c’è riuscito finora e considerando il fatto che ne attraverseremo degli altri, abbiamo gettato la spugna; risultato è che noi tre viviamo con lo stesso orario e Gabriele di volta in volta, vive con il suo personalissimo orario.

Il problema vero però è che cerca di giustificare e di dimostrare l’esattezza della sua teoria intaccando così la nostra già debole sanità mentale.

Nel viaggiare di notte abbiamo fatto una curiosa scoperta: nel Defender si crea un microclima del tutto particolare, infatti oltre agli strani e innominabili effluvi corporei che a seconda dei momenti ci aiutano a dormire o a stare svegli, si crea una vera e propria divisione climatica: la parte dell’abitacolo anteriore tenta di replicare il clima tropicale con tanto di correnti monsoniche, invece la parte posteriore dell’abitacolo possiede un clima subartico; questo fatto scatena vere e proprie lotte armate per la conquista del controllo dei finestrini anteriori, vero punto strategico della lotta. Finora Un compromesso vero e proprio non è stato trovato e si tenta di percorrere la strada del controllo alternato dei finestrini.

Solo la storia potrà dirci se questa è la strada giusta….

Nel corso della giornata il nostro contatto in Cina, colui il quale dovrebbe agevolarci nelle operazioni di passaggio di frontiera, ci ha comunicato che non può farci entrare in Cina prima del 20 agosto; avevamo previsto di entrare per il 16 agosto, infatti per questo motivo stiamo forzando le tappe. Comunque dopo breve riflessione abbiamo deciso comunque di attraversare il più rapidamente possibile la Siberia, rinunciando a malincuore al suo variegatissimo panorama, per restare qualche giorno in più in Mongolia.

Visto il ritardo cui purtroppo non possiamo rimediare per l’entrata in Cina stiamo valutando percorsi alternativi per il rientro. Vi terremo aggiornati.

Nel pomeriggio abbiamo fatto una pausa in una grande stazione di servizio, molto popolata ( forse perché i bagni erano miracolosamente puliti e addirittura forniti di carta e di acqua calda).

Amdrea, oramai calamita sociale del gruppo, ha utilizzato i suoi straordinari poteri di attrazione per attirare a sé, pur senza muovere un muscolo e senza fare nulla, un tazako ubriaco e gioviale con il quale, a suo dire, ha intrattenuto una interessantissima discussione sugli aspetti tecnici del defender.

Ora come sia riuscito a capire e a farsi capire resta per me un mistero insondabile, purtroppo non ero presente al momento dello straordinario incontro di culture e, anzi devo ricordarmi di tenere sotto controllo Andrea ( questo lo penso tuttavia da quando ha voluto condividere con me la sua smisurata passione per le centrali nucleari ed il suo desiderio di visitare la ridente Tchernobyl ) e magari devo provare ad insegnargli ad usare i suoi poteri per attirare qualcosa di un po’ più ordinario… Vedremo….

Nel frattempo l’asfalto scorre sotto le ruote del Defender, ha incominciato a piovere e di dormire non se ne parla.

In ultimo vorrei introdurre una piccola rubrica il cui titolo è :”Andra ed i suoi amici”.

Gli amici in questione non siamo di certo noi ma delle simpatiche creature che il soggetto in questione ha ribattezzato e che popolano oramai il suo mondo immaginario. Essi sono finora: il ragno spetnaz, che, ricorderete, ha tentato di aggredirlo; il rospo Sputnik, purtroppo scomparso prematuramente dopo un incontro ravvicinato con le ruote del fuoristrada; il cantaride a 20 KiloHertz, le cui antenne captano le onde medie.

Per ora è tutto.

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