3.9.12 – Tra Kathmandu e Sonauli

by Armando posted 19 settembre 2012 category Nepal

3.9.12 – Tra Kathmandu e Sonauli- Km percorsi 19080

 

Questa mattina ci siamo svegliati come solito verso le 7 del mattino e approfittiamo del primo sole del mattino per far asciugare le nostre tende inumidite dal clima nepalese per poi dirigerci verso il centro di Kathmandu; in particolare andremo a visitare il quartiere Talem, noto per essere ricco di piccoli negozi, botteghe e ristoranti dove poter gustare cucina nepalese, indiana, tibetana, cinese e anche italiana.

Il quartiere è gremito di persone, molti sono turisti e tra la folla si fanno largo piccoli taxi, risciò e biciclette.

Il rumore dei clacson è come di consueto costante e fastidioso.

I nepalesi sono un popolo piuttosto goloso e non è difficile trovare delle pasticcierie ricche di ottimi prodotti ripieni di panna e cioccolato, ne approfittiamo per mangiare una sorta di bombolone/focaccia alla panna e ,da bere, un succo di ananas spremuto in diretta, questa è la prima colazione simil europea che riusciamo a fare da quando siamo partiti….

Soddisfatti continuiamo nell’acquisto di qualche souvenir.

Scopriamo ad un certo punto che esiste un’area totalmente pedonale, libera dalle auto ma soprattutto libera dall’incessante rumore dei clacson…ma è pagamento.

Decidiamo di tornare da dove siamo venuti anche perchè il ristorante che abbiamo scelto per il pranzo si trova esattamente dal lato opposto del quartiere.

Il ristorante consigliato dalla nostra guida LonelyPlanet è il Dechling e scopriamo essere un posto veramente bello.

Si mangia all’aperto, sotto a dei gazebo su dei tavoli rotondi, le sedie sono comode, c’è un giardino cialis 10mg curato che ci circonda ed è molto pulito. Il cibo che servono è nepalese e Tibetano, decidiamo per quello Tibetano ed è veramente ottimo. Riso, carne e una sorta di torta al testo squisita, chiaramente da bere birra Everest!

E’ arrivato il momento di alzarsi, pagare il conto e iniziare a fare strada…tanta strada, strada in cattive condizioni. Non abbiamo per niente voglia ma dobbiamo farlo…e quindi armati di pazienza ci incamminiamo verso l’uscita di Kathmandu in direzione del confine indiano.

Neanche 20 minuti e una fila interminabile di camion ci costringe a fermarci. Nel frattempo un gruppo di giovani nepalesi che osservavano la nostra auto ci indica una copiosa perdita d’olio proveniente dal mozzo della ruota posteriore sinistra. Decidiamo di indagare più tardi e di proseguire.

Alla interminabile fila si aggiunge una pioggia battente e incessante, l’acqua inizia ad entrare anche dagli sportelli (normale, è un Defender).

Cala la notte e la guida si fa sempre più difficoltosa…la pioggia non accenna a diminuire e le strade sono buie e difficili da percorrere, ad un certo punto veniamo sorpassati da un autobus TATA con le luci posteriori spente a velocità praticamente folle…lo sfruttiamo come apripista e gli rimaniamo attaccati dietro per decine di km.

Scopriamo con stupore che ad alcuni posti di blocco della polizia non si accenna minimamente a fermarsi…e neanche noi!

Si ferma all’incirca 50 km prima della frontiera indiana, esattamente nel momento in cui termina la pioggia, sembrava fatto apposta per noi! Finalmente arriviamo alla frontiera indiana…molto accogliente. Prima di tutto chiusa, siamo arrivati alle 23 e apre alle 6 del mattino…buia, piena di cani randagi, immondizia, escrementi, caldo, umidità folle e zanzare spaventosamente voraci.

Sembrava un girone dell’inferno dantesco. Qualcuno di noi si addormenta in auto, qualcun’altro sul cofano, qualcuno sul tetto dell’auto e così affrontiamo la notte fino al mattino seguente…

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