25.8.12 – Tra Lanzhou e Jiayuguan

by Armando posted 5 settembre 2012 category Cina

25.8.12 – Ora locale 19:01 – Tra Lanzhou e Jiayuguan – km percorsi 14823

 

Svegli alle 6 pronti a ripartire.

Tuttavia prima di muoverci approfittiamo dei vari servizi offerti nella stazione di servizio per fare un controllo generale dello stato della vettura; perciò controlliamo i livelli dei liquidi, la pressione degli pneumatici, laviamo i vetri e puliamo il filtro aria, diventato oramai completamente nero.

Il resto della giornata non offre nulla di entusiasmante: dobbiamo raggiungere una cittadina dove visiteremo la fine della muraglia cinese ed è abbastanza lontana.

Sappiamo già che dovremo passare un’altra giornata stretti come sardine in auto; fortunatamente il clima è a nostro favore e anche se non fa proprio fresco almeno riusciamo a mantenere una temperatura adeguata. Considerando il fatto che il serbatoio dell’aria condizionata è stato svuotato in Mongolia per riparare la perdita del radiatore, non è poco.

Tuttavia oggi scopriremo che Gabriele ha deciso di offrire le sue non modeste capacità come diversivo alla tediosa routine autostradale.

E difatti all’ora di pranzo è riuscito da solo a comprare ogni sorta di genere alimentare , in un supermaket, rivelatisi poi esattamente l’opposto di ciò che voleva comprare; per fare un esempio (anche se sono personalmente coinvolto in questa specifica vicenda ) le patatine tanto agognate si sono trasformate in carne di Yak essiccata dal gusto molto dubbio.

In seguito, consumato il raccapricciante pasto e decidendo di fare benzina ci siamo fermati alla pompa del diesel.

Qui Frank ci informa che il diesel è esaurito e perciò ripartiamo.

Comincia un momento placido in macchina, chi è assorto e guarda fuori dal finestrino scorrere il monotono paesaggio, chi chiacchiera del più e del meno; la nostra guida, comodamente seduta davanti al posto passeggero, rimane silenziosa.

Percorriamo così più o meno 70 chilometri finchè facciamo un’ulteriore sosta, scendiamo dal veicolo per sgranchirci un po’ e discutiamo intorno alla macchina….

Finchè Giulio non posa lo sguardo sul tappo del serbatoio e qui la sua espressione da placida e leggermente assonnata diventa una maschera di terrore puro e le sue labbra disegnano nell’aria le parole :” e il tappo?”….

Tutti gli sguardi si fissano sul bocchettone aperto del Defender, nessun sospetto di tappo da nessuna parte; è proprio aperto senza alcun dubbio anche dopo un’accurata ispezione.

Il tragico evento ha avuto il suo prologo nella stazione di servizio precedente quando Gabriele, in attesa dell’omino addetto al servizio di rifornimento, aveva tolto il tappo e lo aveva poggiato svitato sul bocchettone; così, saputo che di diesel non ve n’era, visto che il tappo era sul bocchettone ma immemore del fatto di averlo svitato, ripartiva con noi a bordo.

La decisione se tornare indietro oppure no è stata sofferta visti i chilometri già percorsi, tuttavia decidiamo di tornare indietro usando una latta per rifornirci e fortunatamente dopo un paio d’ore abbiamo miracolosamente ritrovato il tappo integro a bordo strada.

La fortuna aiuta gli audaci, si, ma il prezzo da pagare per il ritrovamento è stato l’allungamento ulteriore della già lunga tappa di trasferimento.

Comments are closed.

Top