21.8.12 – Tra Erenhot e Yanging

by Armando posted 27 agosto 2012 category Senza categoria

21.8.12 – Ora locale 21:11 – Tra Erenhot e Yanging – km percorsi 12342

 

In mattinata abbiamo il desiderio di fare una tipica colazione cinese e quindi ci ritroviamo in un luogo che osservato dall’esterno può sembrare tutto fuorchè un bar…

Al tavolo ci viene servito una specie di ciambella fritta, un uovo sodo leggermente nero, un piattino a parte con dentro una specie di condimento a base di legumi ( la cui origine resta tutt’ora un mistero ), e , da bere, del thè con latte di pecora.

I pareri in merito al gusto ed ai sapori tra di noi sono discordanti e penso lo resteranno per molto tempo; siamo tuttavia tutti d’accordo riguardo alla sfida che rappresenta per l’apparato digerente la ciambella fritta.

Nell’attesa del nulla osta ne approfittiamo per sistemare per bene le valigie, per risistemare noi stessi ed in generale per approfittare del comfort che può offrire un albergo.

Verso le undici arriva la tanto attesa notizia; ogni cosa è andata al proprio posto e tutti i documenti necessari sono in nostro possesso perciò carichiamo la macchina e prendiamo il largo.

Potremo inoltrarci nella Cina interna e lasciare alle nostre spalle la zona di confine.

La destinazione è Pechino, la capitale, ma prima arriveremo a Yanging dove potremo vedere e ammirare la grande muraglia cinese.

Imponentissima struttura dal nome evocativo… Evocativo di un passato quando la diffidenza verso lo straniero era primordiale, quando la difesa dominava le leggi diplomatiche, quando ancora le orde ( fra le quali l’Orda d’oro di Gengis Khan ) rappresentavano un vero e proprio flagello.

Questa muraglia copre , in maniera discontinua, otto mila chilometri ed è l’unica struttura costruita dall’uomo visibile dallo spazio.

Comunque la strada che ci separa da questo baluardo difensivo è ancora tanta e prima di partire dobbiamo provvedere al ritiro di un po’ di soldi in contanti poiché qui le nostre carte, o per un motivo e per un altro, non sono accettate.

Riusciamo finalmente a prelevare dopo due o tre banche e con nostro sconforto scopriamo anche che abbiamo un limite di 1000 yuan,circa 120 €, e, visto che la Cina non è poi così economica come ce la immaginiamo, questa cosa ci obbligherà a prelevare spesso; il che rappresenta una noia in più.

Ma siamo pronti anche a questo.

Finalmente imbocchiamo l’autostrada: larghe e senza una buca; anche qui troviamo i caselli autostradali e nonostante la buona impressione iniziale  scopriamo che qui regna l’anarchia.

La corsia di sorpasso è completamente aleatoria, infatti vige la regola :” se ci passi supera”.

Il clacson è amatissimo dal popolo cinese che sfrutta ogni possibile occasione per poterlo usare , cosa che fanno con particolare abilità sfruttando appieno le trombe per tempi più o meno prolungati a seconda dell’evento da sottolineare.

Nonostante l’asfalto sia ammirevolmente liscio e privo di asperità, i cantieri stradali sono numerosi e rigorosamente non segnalati, il chè mette un po’ più di brio alla guida, specialmente se notturna.

Le stazioni di servizio sono enormi, con parcheggi chilometrici e fornite spesso di supermarket e di fastfood.

Per nessun motivo al mondo dovrete mai avvicinarvi ai bagni, cose innominabili accadono lì dentro e la vostra curiosità potrebbe costarvi molto….

È in una di queste aree di servizio che ci fermiamo per la notte, siamo a pochi chilometri dalla muraglia e potremo raggiungerla velocemente domani.

Prepariamo il campo e notiamo che durante questa operazione, Frank saltella da una parte all’altra come impazzito; non ha mai visto una cosa del genere e abbiamo paura che possa non rimettersi mai più.

Per calmarlo cuciniamo un fantastico piatto di linguine al pesto, ottimo davvero, che Frank apprezza moltissimo.

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