10.8.12 – Sulle sponde del lago Bajkal

by Armando posted 11 agosto 2012 category Russia

10.8.12 – Ora locale 23:16 – Sulle sponde del lago Bajkal – km percorsi 9041 Ci siamo!!! Ce l’abbiamo fatta!! Dopo una traversata infinita, dopo aver affrontato la sensazione di non essere altro che degli ingranaggi meccanici al servizio incondizionato di Sua Maestà il Defender; dopo aver percorso 9000 chilometri su un mezzo dove il comfort è pari, su una scala da 1 a 10, a -2; dopo aver rinunciato a bagni, docce, pasti caldi, cambio di vestiti siamo finalmente giunti sulle sponde del lago Bajkal….. Non fu impresa da poco… Ripartiti prestissimo la mattina, verso le 6, abbiamo proseguito lunga la M53; i chilometri da percorrere erano tanti, e dovevamo trovare il concessionario Land Rover a Irkutcs per prendere il devio luci nuovo da sostituire a quello rotto in macchina. Il viaggio è stato lungo e la difficoltà cresceva esponenzialmente con l’avvicinarsi alla meta. Lungo il percorso ci siamo fermati in un supermercato per fare provviste; personalmente credo che il proprietario di tale supermercato volesse in realtà aprire una discoteca visto il volume assordante della musica tecno dentro e fuori questo market. Ci addentriamo finalmente dentro Irkutcs dove logicamente ci perdiamo; prima di proseguire verso Sud per il lago dobbiamo, però, trovare il concessionario Land Rover. Inseriamo l’indirizzo nel navigatore che ci indica di andare circa 30 chilometri a Nord. Man mano che seguiamo la strada il sospetto che sia una falsa rotta si insinua dentro di noi, a questo punto un’aspra lotta tra sospetto e speranza si scatena, la speranza di trovare veramente il concessionaria nel punto indicato ottiene un lieve vantaggio, e così, spinti dall’abitudine alla guida, proseguiamo. Le strade diventano stradine, e l’asfalto si trasforma in terriccio….mmmmmm…. Improvvisamente, in prossimità di un bivio, siamo superati da un veicolo; l’autista, sfruttando tutti cavalli e tutti i giri del motore, non demordeva dall’accelerare anche quando imboccava la stradina opposta alla nostra; stradina di terra con staccionate lungo il percorso. 2 secondi dopo il commento di Andrea :” oh, ma come fa ad andare così forte su questa strada?”, il suddetto pilota perdeva il controlla del veicolo ed entrato in testa coda sfondava la staccionata del contadino fermandosi a metà tra stradina e campo coltivato; e fu così che lo risuperammo…. Chi va piano va sano e va lontano…. Dopo svariati chilometri arriviamo sul punto indicato dal navigatore ed ovviamente di concessionario neanche la minima traccia. Dietro front e ripartiamo per Irkutcs; questa deviazione ci è costata molto; infatti, oltre ad essere stata assolutamente infruttuosa, ci ha fatto perdere almeno un paio d’ore. È tardo pomeriggio, siamo sempre più stanchi, ma sappiamo che il premio che ci aspetta ci ripagherà di ogni sacrificio affrontato sinora. Ed e così che ci ritroviamo nuovamente nell’immensa Irkutcs; incrociamo un altro Defender ed i festeggiamenti subito si manifestano con colpi di clacson e sorrisi reciproci. Andrea sofferma il suo sguardo su un particolare della ruota anteriore sinistra e ci fornisce i dettagli tecnici del pezzo modificato esaltandone qualità e robustezza. I due defender prendono direzioni opposte e rivolgiamo tutta la nostra attenzione alla strada perché, ovviamente, ci siamo persi. Un quarto d’ora dopo incrociamo di nuovo il defender di prima, ma qualcosa è cambiato: questa volta il fuoristrada è sul ciglio della strada, vicino un meccanico, con la ruota anteriore sinistra smontata ….. Tutti guardiamo di sbieco Andrea e ci chiediamo se sia stato saggio da parte nostra non averlo abbandonato giorni prima in qualche area di servizio… In ogni caso siamo quasi arrivati sul lago, mancano solo pochi chilometri; è tardi poiché la strada si faceva sempre più trafficata e spesso si formavano delle code. Ma siamo quasi arrivati, il lago Baykal è davanti a noi, la perla della Siberia, meta degli esploratori giunti dai punti più lontani del pianeta. Il lago più grande del mondo, lungo 635 chilometri e che racchiude il 25% delle acque dolci del pianeta; profondissimo come il mistero che da sempre lo avvolge, mistero che vogliamo carpire contemplando le sue acque. Già pregustiamo il momento in cui andremo a sederci di fronte la riva, la natura incontaminata ed impenetrabile attorno a noi, che ci avvolge e ci protegge come una tigre con i suoi cuccioli. La sensazione di pace che il dolce rumore delle acque sicuramente ci trasmetterà…. Ed e così che arriviamo sulle sponde del lago: sembra di essere entrati in un campo Rom dove è in corso un Rave party. Macchine di ogni tipo parcheggiate ovunque, decine di fuochi accesi attorno ai quali russi ubriachi come pochi tentano di ballare al ritmo della musica tecno house a tutto volume che esce dagli sportelli aperti delle macchine. Immondizia ovunque, fango e cattivi odori ci danno il benvenuto. Facciamo buon viso a cattivo gioco e cerchiamo di sistemare al meglio il campo per la notte. Passato lo scoramento iniziale riusciamo ad apprezzare di più il posto che abbiamo raggiunto e fare il bagno nell’acqua gelida nel lago la notte di San Lorenzo per noi è stato come rinascere. Salutiamo Elisa, che ormai è diventata la nostra centrale operativa. Grande!!

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